Cinisello Balsamo, scoperta una lettera inedita di Alessandro Manzoni

L’associazione culturale Ludovico di Breme di Cinisello Balsamo ha annunciato la scoperta di una lettera inedita e manoscritta di Alessandro Manzoni, datata 3 dicembre 1853, reperita da un antiquario specializzato a Parigi. Il documento è ora disponibile per gli studiosi e per esposizioni a Villa Breme.

Il documento
Si tratta di una quietanza rilasciata al signor Giuseppe Caremoli, affittuario della Cascinazza di Mulazzano, una proprietà agricola di 71 ettari che Manzoni aveva ereditato dalla madre Giulia Beccaria. La storia di questa proprietà era già stata travagliata: negli anni 1850-52 Manzoni aveva tentato di venderla senza successo; affidata in seguito a un primo affittuario, Giovanni Garbelli, che risultò inadempiente nei pagamenti e costrinse il poeta a ricorrere alle vie legali, la cascina fu infine assegnata nel 1853 a Giuseppe Caremoli, che versò a Manzoni 3.000 lire austriache per l’anno in corso, equivalenti a circa 13 chilogrammi di argento titolo 900. La lettera è inedita: una successiva del 1856 è conservata negli archivi della biblioteca nazionale Braidense di Milano. A corredare il ritrovamento, una lettera del figlio Pietro Luigi Manzoni al padre, scritta il 19 ottobre 1853, che documenta le tensioni anche con il nuovo affittuario Caremoli.

Il legame con Cinisello Balsamo
Il ritrovamento si inserisce nel più ampio lavoro di ricerca dell’associazione sul legame tra Alessandro Manzoni e il territorio di Cinisello e Balsamo, comuni vicini alla sua residenza estiva di Brusuglio. Manzoni era in stretto rapporto con due figure intellettuali dell’epoca legate al territorio: il conte Ercole Silva, la cui villa ospitava una biblioteca di circa 4mila volumi tra incunaboli e pergamene medievali, e l’abate Ludovico di Breme di Balsamo. Secondo la cronaca del Cusani, Manzoni tornò a Villa Silva nel 1866, visitandone la biblioteca e il giardino, e dichiarando il proprio piacere nel rivedere «quei libri, quegli incunaboli, quelle pergamene».
La scoperta della lettera del 1853 si aggiunge a un precedente ritrovamento segnalato dalla stessa associazione: quello dell’archivio fotografico di Alessandrina D’Azeglio Manzoni, in gran parte poi acquistato da Casa Manzoni.