Prosegue a Sesto San Giovanni la stretta già avviata a maggio contro bivacchi, degrado urbano e vendita di alcolici nelle aree considerate più critiche della città. Il sindaco ha firmato una nuova ordinanza che dispone la chiusura anticipata di minimarket e distributori automatici h24 dalle 20 alle 7 del mattino.
Il provvedimento rappresenta una prosecuzione delle misure già adottate nelle scorse settimane e resterà in vigore fino al 21 giugno. Le limitazioni si applicano nell’area compresa tra le vie Matteotti, Montegrappa, Casiraghi, IV Novembre, Roma, Breda, Mameli, Marconi, Damiano Chiesa, Fratelli Bandiera, Italia, Marelli, Piave, Garibaldi, Gramsci, Adua e Giovanna d’Arco.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, la decisione è stata assunta a seguito dei controlli effettuati dalla polizia locale, che nelle ultime settimane hanno portato all’accertamento di diverse violazioni relative alla vendita di alcolici oltre l’orario consentito. «Un provvedimento che si aggiunge alle ordinanze già adottate nei mesi scorsi e che rafforza il lavoro che stiamo portando avanti contro bivacchi, degrado, abuso di alcol, disturbo della quiete pubblica e illegalità diffusa», ha dichiarato il sindaco Roberto Di Stefano.
Negli ultimi giorni, l’attività di monitoraggio della polizia locale si è concentrata in particolare in piazza Trento e Trieste, piazza IV Novembre, piazza I Maggio e nelle aree di via Roma, via Breda, via Firenze, via XX Settembre, ex area Torti, via Oldrini e via Rondinella. Durante i pattugliamenti serali questa settimana sono state elevate tre sanzioni a titolari di minimarket sorpresi a vendere alcolici dopo le 20, in violazione del regolamento di polizia urbana. Altri verbali hanno riguardato l’omessa esposizione dei prezzi della merce e violazioni delle norme di igiene urbana.
«I risultati, quando queste ordinanze sono in vigore, si vedono», ha sostenuto il sindaco, aggiungendo che l’obiettivo è «difendere la vivibilità dei quartieri» attraverso controlli costanti e interventi contro situazioni di degrado e disturbo della quiete pubblica.


