Le forti piogge che hanno interessato il Nordmilano nella giornata di ieri hanno portato per 2 volte all’attivazione della vasca di laminazione del Seveso, l’infrastruttura realizzata al confine con Bresso per contenere il rischio di esondazioni nel capoluogo.
Secondo i dati diffusi dal Comune di Milano, la vasca è entrata in funzione alle 12.30 e alle 21, trattenendo complessivamente oltre 160mila metri cubi d’acqua. L’intervento si è reso necessario a fronte delle precipitazioni intense registrate sul bacino del Seveso e del Lambro. Nel Nordmilano le piogge hanno raggiunto livelli significativi: a Cinisello Balsamo sono caduti oltre 90 millimetri di pioggia, mentre a Paderno Dugnano circa 80 millimetri.
Quantitativi elevati anche in altre aree del bacino, con accumuli che hanno superato i 100 millimetri in alcuni territori attraversati dal Seveso. L’attivazione della vasca ha consentito di gestire la piena del torrente ed evitare criticità maggiori nei quartieri milanesi storicamente soggetti agli allagamenti. Contestualmente, la forte ondata di maltempo ha interessato anche il Lambro, dove si sono registrate situazioni di criticità in alcune zone della città.
Il comitato No Vasca di Bresso, attraverso un post pubblicato sui social, ha segnalato la presenza nell’invaso di fanghi, schiume, detriti e rifiuti, tornando a esprimere preoccupazione per le possibili conseguenze sulla salubrità dell’area circostante.


