Milano Film Fest: il programma fino al 9 giugno

Si apre il 4 giugno al Piccolo Teatro Strehler il Milano Film Fest, con la cerimonia inaugurale guidata dal direttore artistico Claudio Santamaria e la presentazione delle giurie dei concorsi ufficiali. Per i lungometraggi saranno coinvolti, tra gli altri, Valeria Bruni Tedeschi, Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti e Federico Cesari, mentre la giuria dei cortometraggi vedrà la presenza di Margherita Vicario, Eduardo Scarpetta e Ludovica Nasti.

Ad aprire il programma cinematografico sarà ‘Vittorio De Sica – La vita in scena’ di Francesco Zippel, presentato in prima italiana all’Anteo Palazzo del Cinema. Un documentario dedicato alla figura del regista del neorealismo italiano, unico film italiano presentato al Festival di Cannes, costruito attraverso materiali d’archivio, testimonianze familiari e contributi di cineasti internazionali. Sempre il 4 giugno, l’Anteo ospiterà anche ‘Smart Working’, nuova commedia di Svevo Moltrasio, con la partecipazione del regista e del cast composto da Maccio Capatonda, Sara Lazzaro e Maurizio Nichetti.

La giornata del 5 giugno sarà caratterizzata da incontri con protagonisti del cinema italiano e internazionale. Tra gli appuntamenti principali, la proiezione di La Salita, presentata da Massimiliano Gallo, film ambientato nel carcere minorile di Nisida e ispirato a vicende reali, già passato alle Giornate degli Autori di Venezia. In serata spazio a uno degli eventi più attesi del festival, con Julian Schnabel e Valeria Golino protagonisti dell’incontro dedicato a In the Hand of Dante al Piccolo Teatro Strehler.Sul fronte del concorso lungometraggi, il 5 giugno saranno presentati titoli internazionali come Thanks for Nothing, coming of age tedesco ambientato in una casa-famiglia di Berlino, e Before the Bright Day, racconto di formazione ambientato nella Taiwan degli anni Novanta sullo sfondo delle tensioni politiche tra Cina e Taiwan. La giornata sarà arricchita anche dalla proiezione del cortometraggio-documentario Sono io la mia fotografia, dedicato alla poetessa Vivian Lamarque, presente in sala insieme ai registi.

Il 6 giugno il festival continuerà a intrecciare cinema contemporaneo e memoria cinematografica. All’Anteo sarà proiettato La Stazione di Sergio Rubini, accompagnato da un incontro con il regista e attore. Sempre in programma Sink, dramma in concorso sul rapporto madre-figlio e sul disagio mentale adolescenziale, e Keep Quiet, western contemporaneo ambientato in una riserva nativa americana.

Il 7 giugno sarà invece il giorno dell’incontro con Maurizio Nichetti, protagonista di un talk dedicato alla riflessione sul linguaggio cinematografico. In concorso spazio al cinema internazionale con To The Victory!, opera del regista ucraino Valentyn Vasyanovych, che riflette sul futuro del Paese dopo la guerra attraverso una narrazione metacinematografica. Sempre nella sezione competitiva, il festival proporrà il programma di cortometraggi internazionali, tra cui ‘I Love You, Dario’, presentato in prima mondiale dal regista milanese Federico Fasulo, e Acid City, documentario animato sul cambiamento climatico.

L’8 giugno il festival ospiterà uno degli incontri più attesi dal pubblico, quello con Dario Argento, figura centrale del cinema di genere italiano. Tra gli eventi speciali anche la proiezione del documentario Oliviero Toscani. Chi mi ama mi segua, dedicato al fotografo scomparso e accompagnato da un dibattito sul suo impatto culturale. Nel concorso lungometraggi saranno presentati Projecto Global, noir politico ambientato nel Portogallo post-rivoluzionario, e Where the Wind Comes From, road movie tunisino incentrato su una generazione in cerca di futuro.

La chiusura del 9 giugno porterà in primo piano il cinema breve e il rapporto tra immagini e memoria. In programma il corto storico Sound of the Somme, ambientato durante la Prima guerra mondiale, e il documentario musicale Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, dedicato al musicista e compositore. Tra le proiezioni più significative della giornata anche Redoubt, film svedese che rilegge le paure della Guerra Fredda attraverso una vicenda realmente accaduta, e una nuova selezione di cortometraggi internazionali dedicati ai temi del lutto, dell’identità e delle trasformazioni sociali.