Milano, agente della polizia locale muore durante un inseguimento

Dalla pagina Facebook di Francesco Imprezzabile

Un agente della polizia locale di Milano è morto nella serata di ieri durante un inseguimento iniziato dopo che un’auto non si era fermata a un posto di blocco. La vittima è Francesco Imprezzabile, 35 anni, originario di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, in servizio al Comando di Zona 4.

L’episodio è avvenuto intorno alle 21.30 nella zona di Ponte Lambro, alla periferia sud-est della città, durante un servizio di controllo congiunto tra polizia locale e agenti del commissariato Mecenate della polizia di Stato. Secondo le prime ricostruzioni, il conducente dell’auto avrebbe accelerato e ignorato l’alt invece di fermarsi al controllo, dando il via a un inseguimento ad alta velocità. Imprezzabile si è lanciato sulla sua moto di servizio insieme ad altri colleghi e alle pattuglie della polizia di Stato, seguendo il veicolo per circa un chilometro fino a via Milano, nel territorio comunale di Peschiera Borromeo, lungo una strada che costeggia il fiume Lambro e la pista dell’aeroporto di Linate.

In quel tratto l’agente ha perso il controllo della motocicletta, schiantandosi sull’asfalto. Non si esclude l’ipotesi di un contatto con il Suv in fuga, ma la dinamica esatta è ancora oggetto di accertamento da parte degli investigatori. Sul posto sono intervenuti tre equipaggi del 118 in codice rosso, con automedica, ambulanza ed elisoccorso, oltre a colleghi della polizia locale di Milano e Peschiera Borromeo, polizia di Stato e carabinieri. Trasportato in elicottero all’ospedale Niguarda, dove è arrivato intorno alle 22.30 sotto un forte temporale, il 35enne è morto poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate, tra cui un trauma cranico e toracico.

È ora caccia al conducente dell’auto, che dopo l’incidente ha continuato la fuga senza fermarsi a prestare soccorso. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’agente sia caduto autonomamente o se vi sia stato un urto diretto con il veicolo.La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra i colleghi e sui social, dove Imprezzabile contava circa 5mila follower. In un post pubblicato lo scorso 23 maggio, accompagnato da una foto in sella alla moto di servizio, l’agente aveva scritto: «Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere».