Sesto San Giovanni ha dedicato la giornata di martedì 23 giugno al ricordo di Claudio Rapisardi, il vigile del fuoco del comando di Sesto morto a giugno dell’anno scorso, dopo essere rimasto coinvolto nel rogo della propria auto in via Fratelli Bandiera.
In mattinata è stato ufficialmente intitolato alla sua memoria lo slargo di via Rovani, davanti alla caserma dei vigili del Fuoco di Sesto San Giovanni, al termine dell’iter avviato nei mesi scorsi dal Comune. Alla cerimonia di svelamento della targa hanno preso parte le istituzioni cittadine e il padre di Rapisardi.
In serata, allo stadio Breda di via Fratelli Bandiera, si è invece svolto il Memorial Claudio Rapisardi, un evento sportivo organizzato per ricordare l’ex pompiere attraverso i valori dello sport e della solidarietà. Sul campo si sono affrontate una delegazione del corpo nazionale dei vigili del fuoco e una rappresentativa sestese composta da amministratori comunali, medici, infermieri e appartenenti alle forze dell’ordine, guidata dall’allenatore Giovanni Fiorino e dal direttore Pina Tornatora.
La serata è iniziata alle 19 con lo schieramento dei mezzi dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e dei veicoli istituzionali, ad accogliere l’arrivo delle autorità. È seguita una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona, un momento di benedizione, il ricordo pubblico di Claudio Rapisardi e un minuto di raccoglimento, prima del fischio d’inizio della partita.
In particolare era presente il sindaco Roberto Di Stefano con l’ufficio di presidenza, i vice presidenti del consiglio comunale Loredana Pastorino e Salvatore Romano, tra gli organizzatori e i promotori dell’evento. Poi uno schieramento di assessori e consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Milano l’ingegner Mauro Caciolai, il capo reparto esperto Omar Gatti, oltre a una nutrita rappresentanza dei vigli del fuoco e della squadra D, di cui faceva parte Claudio Rapisardi.
All’inizio della cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare – oltre a Rapisardi – l’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, morto durante l’inseguimento. Poi i momenti di maggiore commozione: i saluti istituzionale, la benedizione di monsignor Donato Cariboni, l’inno nazionale e tutte le sirene che suonano per un minuto. Il gruppo si è recato in via Fratelli Bandiera, all’angolo con via Milanese, dove c’è stato il suffragio per Rapisardi.
È stata la volta del calcio di inizio. A tirarlo il sindaco insieme al papà di Claudio. È stato in quel momento che sono volati in aria 50 palloncini bianchi. A vincere è stata per 5-4 la delegazione sestese, i cui allenatori erano l’assessore Giovanni Fiorino e Fabio Leonarduzzi della polizia di Stato. Tra i giocatori della delegazione sestese il presidente del consiglio di Regione Lombardia Federico Romani.
Grandissima la commozione e la partecipazione del pubblico, con diverse associazioni coinvolte, dalla Anc, alla protezione civile e la croce rossa.
Di seguito alcune foto della giornata:





