Milano, criminalità giovanile: maxi operazione della polizia

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Milano è stata uno dei principali teatri della vasta operazione contro la criminalità giovanile condotta dalla polizia di Stato in 44 province italiane. L’attività, coordinata dal servizio centrale operativo, ha interessato in particolare le aree della movida, le stazioni ferroviarie e metropolitane, i parchi e gli altri luoghi di aggregazione frequentati dai giovani.

Nel capoluogo lombardo gli agenti della squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due minorenni, di 15 e 17 anni, ritenute gravemente indiziate di una rapina pluriaggravata ai danni di una giovane, avvenuta nella notte del 25 giugno in via Torino. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima era riuscita a filmare alcuni istanti dell’aggressione con il telefono cellulare. L’analisi del video e delle immagini delle telecamere di sorveglianza ha consentito di identificare le due ragazze, una italiana e una tunisina. Secondo la polizia, una delle due avrebbe inoltre pubblicato sui social un video dell’aggressione poco dopo i fatti.

Nel corso dell’operazione a Milano sono state arrestate in flagranza 164 persone per reati che spaziano dallo spaccio di sostanze stupefacenti ai furti, dalle rapine ai danneggiamenti, fino a resistenza a pubblico ufficiale, tentato omicidio, rissa, lesioni e violazioni della normativa sull’immigrazione. Altre 92 persone sono state denunciate a piede libero. Gli investigatori hanno inoltre eseguito 27 misure cautelari nei confronti di maggiorenni indagati, a vario titolo, per reati tra cui furto, spaccio, rapina, maltrattamenti e omicidio, oltre a due fermi per furto e omicidio.

L’attività di controllo ha interessato anche il territorio cittadino, con oltre 83mila giovani identificati, di cui circa 4.500 minorenni. Sono stati controllati 118 esercizi commerciali, sale giochi e strutture di accoglienza, oltre a 2.167 veicoli. Nel corso dei servizi la polizia ha sequestrato dieci coltelli e diversi oggetti ritenuti atti a offendere, tra cui sfollagente telescopici, spray al peperoncino, una mazza da baseball e vari strumenti da scasso. Sono stati inoltre contestati 70 illeciti amministrativi.

L’operazione rientra in un’attività coordinata a livello nazionale che ha coinvolto 44 province. Complessivamente sono state arrestate 539 persone, denunciate 954 e sequestrati oltre 700 chilogrammi di sostanze stupefacenti, oltre ad armi, denaro contante e materiale utilizzato per attività illecite. Gli investigatori hanno inoltre individuato quasi mille profili social contenenti messaggi di odio o di incitamento alla violenza.Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.