Un’area di circa 6.900 metri quadrati nel quartiere San Fruttuoso è stata sottoposta a sequestro penale nell’ambito di un’operazione della polizia locale di Monza, condotta con il supporto di Ats Brianza, vigili del fuoco e polizia di Stato. L’intervento, eseguito nei giorni scorsi dagli agenti dell’Ufficio Tutela Ambiente e Paesaggio e dell’Ufficio Tutela del Consumatore, ha interessato un terreno sul quale, secondo quanto emerso dagli accertamenti, era stata allestita un’attività di somministrazione di alimenti e bevande priva delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso del sopralluogo gli operatori hanno trovato una cucina attrezzata, tavoli, capanni e alimenti destinati alla somministrazione, oltre a strutture utilizzate, secondo gli investigatori, per l’organizzazione di feste ed eventi aperti al pubblico. Secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, l’area sarebbe stata occupata abusivamente da un uomo, che avrebbe organizzato eventi a pagamento pubblicizzati anche attraverso i social network.
Gli accertamenti hanno inoltre portato alla contestazione della realizzazione di 5 strutture edilizie prive dei necessari titoli autorizzativi, oltre alla presenza di due piscine fuori terra e di un’area giochi per bambini. Le verifiche amministrative hanno evidenziato, sempre secondo quanto riferito dal Comune, l’assenza delle autorizzazioni previste per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, della Scia sanitaria, dei requisiti professionali richiesti dalla normativa di settore, delle certificazioni in materia di prevenzione incendi e dei titoli edilizi relativi alle opere realizzate.
Durante i controlli sarebbero stati inoltre individuati allacci abusivi alla rete elettrica e un allacciamento irregolare alla rete del gas a servizio dell’abitazione adiacente. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato contestate, tra cui occupazione abusiva del terreno, esercizio abusivo dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, violazioni della normativa edilizia, igienico-sanitaria e di sicurezza, oltre al presunto furto di energia elettrica e gas.
Le indagini hanno inoltre permesso di risalire al proprietario dell’area, risultata appartenere a un istituto bancario, che ha presentato denuncia per l’occupazione abusiva del terreno. Su disposizione della procura della Repubblica, l’intera area è stata posta sotto sequestro penale e affidata in custodia giudiziale al legale rappresentante dell’istituto proprietario.Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.


