Protesta al liceo Casiraghi di Cinisello: classi accorpate avranno 30 alunni

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Classi smembrate e accorpate che conteranno 30 alunni: gli insegnati dell’Istituto Casiraghi di Cinisello Balsamo denunciano la situazione a cui andranno incontro il prossimo anno, sottolineando che a risentirne sarà la qualità della didattica con classi così numerose.

Lo scorso 17 luglio, gli insegnanti dell’IIS Giulio Casiraghi hanno ricevuto una circolare che comunicava loro che l’Ufficio scolastico aveva ridefinito il numero di classi terze assegnate all’istituto per il prossimo anno scolastico 2026/27. Nello specifico, pur rimanendo invariato il numero complessivo di classi, è stato disposto lo spostamento di una sezione dall’indirizzo Scientifico all’indirizzo Linguistico. La riduzione delle sezioni dell’indirizzo scientifico comporterà lo smistamento degli studenti di una ulteriore classe seconda dello Scientifico. La decisione ha sollevato perplessità da parte degli insegnanti che hanno scritto all’Ambito Territoriale di Milano per mettere in luce le conseguenze di tale scelta

«Le nostre classi prime avranno 28/29 studenti, le nostre classi terze potrebbero arrivare a 30. In qualità di professionisti della formazione non è l’incremento di lavoro a spaventarci – denunciano gli insegnanti del liceo – quanto invece la constatazione che accorpare diverse classi significa moltiplicare le fragilità e le necessità dei singoli mantenendo però un unico docente per materia: per quanto bravo possa essere, si intuisce facilmente quale rischio si profila all’orizzonte. È un rischio reale che siano gli ultimi, i più fragili, a pagarne le conseguenze, nonostante il loro impegno, nonostante il nostro impegno. È utile sottolineare la difficoltà per noi docenti nel ritrovarci a lavorare sempre più spesso con studenti con differenti background. Non solo questo ci turba: riteniamo doveroso porci una domanda riguardo al futuro della classe docente, sempre più in esubero mentre sempre più sono le richieste d’aiuto da parte degli studenti».

«Siamo al fianco degli insegnanti, dei genitori, degli studenti e delle studentesse che, da appena una settimana, hanno appreso dell’accorpamento delle loro classi deciso dall’Ambito Territoriale di Milano riguardo l’IIS Giulio Casiraghi. Creare classi pollaio da trenta persone non giova a nessuno, lede il diritto allo studio degli alunni e mina la qualità del lavoro degli insegnanti. Chiediamo che questi docenti siano ascoltati», dichiara la sezione di Avs di Cinisello Balsamo, che ha diffuso la denuncia degli insegnanti del Casiraghi.

L’ufficio scolastico regionale della Lombardia ha oggi precisato che, su indicazione del direttore generale dell’Usr per la Lombardia, la ricostruzione riportata dalla stampa in questi giorni non rappresenta in maniera completa e corretta lo svolgimento dei fatti. «L’organizzazione delle classi per il prossimo anno scolastico è il risultato di procedure svolte nel pieno rispetto della normativa vigente e delle disposizioni dell’Ufficio territorialmente competente – fa sapere l’ufficio scolastico -. Allo stato attuale, peraltro, non vi è una ‘decisione definitiva’ che giustifichi le conclusioni riportate nell’articolo, né è corretto presentare come acquisiti scenari che sono tuttora oggetto di valutazione nell’ambito delle ordinarie procedure amministrative.

L’IIS in oggetto, del resto, è noto per aver costantemente operato con l’obiettivo di garantire la migliore qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica e la tutela degli studenti, mantenendo un costante dialogo con le famiglie, il personale scolastico e le istituzioni competenti. Si invita pertanto codesto organo di informazione a voler verificare preventivamente le notizie con l’Amministrazione scolastica, affinché venga assicurata una corretta informazione, ed evitata la diffusione di ricostruzioni che possono generare ingiustificata preoccupazione nella comunità scolastica. La Dirigenza continuerà a informare tempestivamente studenti, famiglie e personale attraverso i canali ufficiali dell’Istituto, garantendo la massima trasparenza su ogni eventuale aggiornamento».

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