Due donne, una lunga amicizia e un titolo italiano conquistato insieme sui campi da tennis nel 1941. Cusano Milanino ricorda Giuseppina Bassetti, detta Gipy, e Margherita Mulazzi, due delle prime abitanti della Città Giardino, con una targa commemorativa e una mostra dedicata alla loro storia sportiva.
La cerimonia si terrà lunedì 21 settembre alle 11, al Famedio del cimitero di Cusano Milanino, dove sarà scoperta una targa dedicata alle due tenniste. All’iniziativa saranno presenti, tra gli altri, la sindaca Carla Pessina e l’assessora allo Sport Lidia Arduino, insieme a Emiliano Perlasca, nipote di Gipy Bassetti, e a Livio Frasila, che insieme alla moglie Elena ha assistito Margherita Mulazzi negli ultimi anni della sua vita. Nella stessa giornata sarà inaugurata, nella sala del Comune, un’esposizione di materiale informativo sull’attività sportiva delle due campionesse, che resterà allestita per due settimane.
Bassetti e Mulazzi furono tra le prime abitanti di Milanino, il quartiere nato dal progetto di Luigi Buffoli e considerato la prima Città Giardino d’Italia, fondata nel 1909. Entrambe iniziarono a frequentare il Tennis Club Milanino tra gli anni Trenta e Quaranta, partecipando a tornei e competizioni anche a livello nazionale. Il risultato più importante arrivò nel 1941, quando le due amiche conquistarono il titolo di campionesse italiane di tennis nel doppio femminile di seconda categoria.
Giuseppina Bassetti, nata nel 1913, visse per tutta la vita a Cusano Milanino. Figlia dell’ingegnere Achille Bassetti, dirigente del Comune di Milano e tra le figure legate allo sviluppo della Città Giardino, visse prima in viale Buffoli e poi in via Elvezia. Bassetti rimase legata al quartiere anche dopo il matrimonio con il pediatra Riccardo Giandoso. Negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale raggiunse la seconda categoria nel tennis e partecipò a diversi tornei nazionali. Nel 1941, a Napoli, arrivò insieme a Mulazzi il titolo italiano di doppio. Bassetti è morta nel 2011, a 97 anni.
Margherita Mulazzi, nata a Milano nel 1911, si trasferì a Milanino quando aveva un anno e vi rimase per tutta la vita. Anche lei giocò per il Tennis Club Milanino e negli anni Trenta e Quaranta partecipò a numerose competizioni, ottenendo, secondo la ricostruzione dell’associazione Cittàgiardino Cusano Milanino, diversi successi anche fuori dall’Italia. Oltre all’attività sportiva, lavorò per molti anni al Policlinico di Milano come segretaria di importanti chirurghi e nel 1970 ricevette l’Ambrogino d’argento.
Alcuni dei ricordi di Mulazzi sono stati raccolti nel libro Una passeggiata lunga un secolo, mentre parte degli arredi della sua abitazione è stata successivamente conservata e ricostruita a Villa Bigatti. Il rapporto tra le due tenniste e il loro circolo era già stato ricordato nel 2010, in occasione dei cento anni della costituzione del Tennis Milanino, con l’iniziativa ‘C’era una volta il tennis…’, che aveva riunito fotografie e immagini dell’epoca e una rievocazione con abbigliamento e racchette originali.
Dal 2013 al 2024, inoltre, l’associazione Amici del Milanino, insieme allo Sporting Milanino, ha organizzato un torneo nazionale Open di singolare maschile dedicato alle due campionesse, con la partecipazione negli anni di centinaia di giocatori provenienti da diverse parti d’Italia. Ora il loro nome entra anche nello spazio pubblico della città con una targa che ne ricorda il risultato sportivo e il legame con Milanino.


