Sesto San Giovanni, apre il centro polifunzionale per la famiglia nell’ex asilo Montessori

Dopo oltre quarant’anni dalla chiusura, l’ex asilo Montessori di via Lambro 1 torna a ospitare servizi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie. È stato inaugurato oggi il nuovo centro polifunzionale per la famiglia, realizzato attraverso un intervento di riqualificazione finanziato in larga parte con risorse Pnrr e con un contributo comunale.

L’edificio, costruito negli anni Trenta e trasformato negli anni Cinquanta in casa dei bambini Montessori, era stato chiuso nel 1984. Il Comune ne è proprietario dal 2003. Il progetto di riconversione ha realizzato interventi di adeguamento strutturale e sismico, efficientamento energetico, adeguamento degli impianti e abbattimento delle barriere architettoniche.

Il nuovo centro sarà destinato a una serie di attività educative, sociali e di sostegno. Da metà settembre sarà attivo il servizio educativo e psico-sociale (Seps), rivolto a minori dai 3 ai 18 anni e alle loro famiglie in situazioni di difficoltà. Tra gli obiettivi ci sono il sostegno alla crescita dei minori, la prevenzione delle difficoltà relazionali, sociali e scolastiche e il supporto ai genitori nel loro ruolo educativo.

Nel centro troveranno progressivamente spazio anche servizi di informazione e orientamento, spazi di ascolto per adolescenti e genitori, consulenze pedagogiche, gruppi di confronto e mutuo aiuto e iniziative dedicate ai caregiver. Sono inoltre previste attività per bambini da 0 a 6 anni, tra laboratori e letture, iniziative promosse dalle associazioni del territorio e attività formative per educatori e operatori dei servizi per l’infanzia. È previsto anche un giardino per le attività all’aperto.

Il progetto punta quindi a riunire nello stesso spazio servizi educativi e sociali, associazioni e altre realtà del territorio, con l’obiettivo di offrire alle famiglie un punto di informazione, ascolto e accompagnamento. L’intervento sull’edificio rientra nella Missione 4 del Pnrr, dedicata a istruzione e ricerca, nell’ambito degli investimenti per gli asili nido, le scuole dell’infanzia e i servizi di educazione e cura per la prima infanzia. Il monitoraggio regionale indica per il progetto un finanziamento Pnrr di 3 milioni di euro.