Milano, un mappamondo alla Scala per scrivere le proprie paure sul futuro

È stato posizionato davanti al Teatro alla Scala di Milano, un grande mappamondo ricoperto di spartiti musicali vuoti, su cui è possibile lasciare pensieri e paure riguardanti il futuro. Il progetto nasce dall’urban artist Greg Goya in collaborazione con Regione Lombardia.

L’opera nasce in occasione di ‘Futura. Nuovi sguardi per la Cultura’, un’iniziativa dedicata al ruolo della cultura nello sviluppo del territorio. Il globo posto davanti il teatro, dal diametro di 80 centimetri e con un’altezza di 2,2 metri, è fatto da centinaia di spartiti, scelti come omaggio alla Scala. A rendere viva l’installazione sarà il pubblico: dalle 18 di oggi, 2 ottobre, sarà possibile scrivere direttamente sugli spartiti paure, riflessioni e pensieri legati al futuro. L’opera sarà poi collocata nel foyer del teatro, dove anche i relatori e i partecipanti a Futura potranno lasciare il proprio contributo.

La domanda a cui rispondere, prima di lasciare la propria firma sul mappamondo, sarà: ‘Di cosa abbiamo paura quando pensiamo al futuro?’

L’urban artist Greg Goya, torinese, è conosciuto per la sua Fast Art, una forma di arte partecipativa che coinvolge direttamente il pubblico.

«L’obiettivo di questa nuova edizione di ‘Futura’ è far capire, tramite le diverse discipline artistiche, come la cultura possa essere veramente una leva di sviluppo strategico, economico e sociale importante per il territorio. La cultura può e deve essere uno strumento che rende un territorio attrattivo e forte anche dal punto di vista dell’identità» commenta l’assessore regionale alla cultura Francesca Caruso.