La commissione Territorio del consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione sull’aeroporto di Bresso, con l’obiettivo di confermare l’attuale assetto dello scalo ed escludere ampliamenti e trasformazioni in aeroporto commerciale.
Il documento, presentato dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Onorio Rosati, richiama il rispetto del Protocollo d’intesa sottoscritto il 31 luglio 2007 e prevede verifiche sul traffico aereo e sugli impatti ambientali e acustici. La risoluzione impegna la giunta regionale a chiedere a Enac un quadro aggiornato dei movimenti annuali, delle rotte, degli orari, delle tipologie di traffico e degli aeromobili utilizzati. È inoltre prevista la richiesta di una conferma formale della validità del Protocollo del 2007, che definisce l’assetto funzionale dello scalo, e la verifica di eventuali incompatibilità tra le attività aeroportuali e gli accordi vigenti.
Tra i punti del documento figurano anche la valutazione di un monitoraggio ambientale e acustico, con il coinvolgimento di Arpa Lombardia e dei Comuni interessati, e l’esclusione di nuove tipologie di attività o di nuovi operatori. La Regione è inoltre chiamata a promuovere un confronto sulla gestione dello scalo e sulle attività di business aviation e aerotaxi, nel quadro degli accordi esistenti.
La decisione arriva dopo le polemiche dei mesi scorsi legate al progetto Regional Air Mobility (Ram), presentato da Enac ed Enac Servizi e nel quale era stato inserito anche l’aeroporto di Bresso. A luglio il sindaco Simone Cairo aveva chiesto la convocazione del tavolo di monitoraggio previsto dal Protocollo d’intesa del 2007, per coinvolgere gli enti interessati e fare chiarezza sulle prospettive dello scalo. Il Consiglio comunale di Bresso aveva inoltre ribadito all’unanimità la propria contrarietà a ipotesi di sviluppo commerciale e all’introduzione di voli di linea.
Soddisfazione per il voto è stata espressa dal Comitato difesa Parco Nord – No aeroporto commerciale. Il coordinatore Arturo Calaminici ha parlato di un «chiaro messaggio» contro ampliamenti e trasformazioni dello scalo, attribuendo anche al lavoro del Comitato il risultato raggiunto. Secondo Calaminici, il testo introduce passi avanti sul monitoraggio dei voli e sul ruolo del tavolo di confronto, mantenendo come riferimento il Protocollo del 2007.
L’approvazione riguarda per ora la commissione Territorio: la risoluzione dovrà essere discussa e votata dal consiglio regionale. Come precisato nella nota del consiglio regionale, agli enti competenti spetterà verificare le attività aeroportuali e le eventuali incompatibilità con gli accordi vigenti, mentre alla Regione è affidato un ruolo di interlocuzione e impulso.


