Il festival della sostenibilità torna al Binario sette di Monza. Edifici che consumano meno, cantieri meno inquinanti e nuove soluzioni energetiche sono soltanto alcuni dei temi al centro del Monza Fast Future.
L’incontro, dal titolo ‘Disegniamo la città del futuro’, ha visto oggi protagonisti studenti, architetti e imprese per discutere di come migliorare Monza e la qualità della vita. Ad aprire il confronto dopo i saluti istituzionali sono state le proposte di 100 ragazzi del liceo Frisi e degli istituti Hensemberger e Mosé Bianchi. Lo scorso anno gli studenti hanno partecipato a un progetto promosso dal Comune e dal Politecnico di Milano, lavorando sul rapporto tra energia, ambiente e salute.
Dopo la discussione iniziale, sono stati presentati i progetti: dalle tecnologie per rendere più sostenibili i cantieri ai materiali con minori emissioni, fino alla riqualificazione energetica degli immobili. Tra gli esempi portati dai ragazzi, c’è la Fondazione Bellani di Monza con un intervento che unisce obiettivi ambientali e sociali.
«Monza Fast Future è un momento di aggiornamento e formazione per i professionisti, ma soprattutto, per noi amministratori pubblici, rappresenta un’occasione di confronto diretto e costruttivo con chi ha uno sguardo d’insieme e una visione orientata al futuro delle nostre città. In questo senso, ringrazio i tre istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa con un centinaio di studenti, con i quali è in corso da mesi un percorso di confronto. La transizione energetica e l’innovazione sono processi di lungo periodo, nei quali ciascuno di noi è chiamato a svolgere un ruolo attivo. Ringrazio, inoltre, le aziende del territorio, impegnate in prima linea in questo percorso» ha dichiarato l’assessore all’Energia, Carlo Abbà.


