L’Istituto dei Tumori di Milano sta sperimentando un vaccino a mRNA: è progettato sulle caratteristiche del tumore di ciascun paziente e riduce il rischio che il melanoma si ripresenti dopo l’intervento. Il risultati sono stati presentati al congresso Esmo e testimoniano una riduzione del 42% delle recidive e del 38% di sviluppare metastasi a distanza.
Tra i centri coinvolti nella sperimentazione del nuovo vaccino c’è l’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Qui infatti vi è il maggior numero di pazienti arruolati al mondo: 128 persone sono state sottoposte a screening e 82 hanno partecipato al trattamento. Si tratta di pazienti che sono stati operati per un melanoma ad alto rischio di recidiva.
Il vaccino sperimentale viene realizzato a partire da un campione del tumore e da un prelievo di sangue. In laboratorio vengono individuate le caratteristiche specifiche e si prepara un mRNA capace di stimolare il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali residue. La terapia, somministrata per via intramuscolare dopo l’intervento, prevede fino a 9 dosi.
Secondo i dati dello studio, il beneficio appare più evidente dopo i primi sei mesi di terapia e non si registra un aumento della tossicità sistemica. Gli effetti sono soprattutto dei disturbi locali e una febbricola lieve.


