Milano, libreria Hoepli in liquidazione: flash mob sabato 14 marzo

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La storica libreria e casa editrice Hoepli di Milano sarà messa in liquidazione. L’assemblea dei soci di Hoepli Spa ha deliberato lo scioglimento della società dopo aver valutato le perdite di esercizio legate all’andamento del mercato editoriale e l’impossibilità di sanare un conflitto interno tra i due rami della famiglia proprietaria, che si protrae da anni.

La maggioranza dell’azienda appartiene a Ulrico Carlo Hoepli e ai suoi tre figli Giovanni, Matteo e Barbara; la quota restante è in mano ai fratelli Nava, figli di Bianca Maria Hoepli. L’esito dell’assemblea lascia ora aperto il destino sia della libreria di via Hoepli, che si sviluppa su cinque piani nel centro di Milano, sia della casa editrice: entrambe potrebbero chiudere se non si troverà un acquirente.

Mentre si svolgeva l’assemblea dei soci, i dipendenti hanno incrociato le braccia per un’ora, dalle 15 alle 16, esibendo cartelli con la scritta ‘La cultura non si liquida’. I sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, che avevano già denunciato l’assenza di un piano industriale e l’avvio di una procedura di cassa integrazione per gli 89 dipendenti, hanno espresso «ferma contrarietà a scelte unilaterali» e a «qualsiasi ipotesi di liquidazione o frammentazione aziendale».

Per sabato 14 marzo alle 11 è previsto un flash mob davanti alla libreria.Fondata nel 1870 dal libraio svizzero Ulrico Hoepli, la libreria è una delle più antiche di Milano. Dal 1871 affianca all’attività commerciale quella editoriale, diventando nel tempo un punto di riferimento nazionale — in particolare nei settori tecnico, scientifico e scolastico. La sua possibile scomparsa ha suscitato preoccupazione ben oltre la cerchia dei lavoratori, coinvolgendo autori, fornitori e lettori.