«Oggi il Prefetto di Milano ha bocciato le richieste del sindaco, fatte a nome dell’amministrazione comunale e dei cittadini sestesi, di avere presidi fissi di polizia in piazza Oldrini, in Piazza Trento e Trieste e RondoSecondo il Prefetto Sesto è sicura perché i reati sono in calo». A dichiararlo è l’assessore all’urbanistica Antonio Lamiranda.
Qualche giorno fa il sindaco Roberto Di Stefano aveva annunciato di aver inviato una nuova richiesta al Prefetto di Milano chiedendo la convocazione urgente e straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il sindaco suggeriva di «individuare azioni mirate e innalzare concretamente i livelli di sicurezza nelle aree più critiche del territorio, in particolare nel quadrante Rondò-Torretta, con attenzione a piazza IV Novembre (Sesto Rondò), piazza Trento-Trieste, piazza Oldrini e alle vie limitrofe, tra cui via Risorgimento e via Fratelli Bandiera. La situazione ha superato da tempo i confini della semplice sicurezza urbana ed ora è indispensabile una risposta ferma e coordinata», aveva dichiarato il primo cittadino.
Oggi la notizia che le richieste di avere presidi fissi di polizia in piazza Oldrini, piazza Trento e Trieste e Rondò sono state respinte. «Secondo il Prefetto Sesto è sicura perché i reati sono in calo – ha commentato Lamiranda -. Il Prefetto ha anche negato il raddoppio delle pattuglie dell’esercito nel progetto ‘strade sicure’, così come ha negato l’aumento di pattuglie in citta. Ha solo concesso interventi ad alto impatto (blindati e controllo occasionale) e controlli incrociati anagrafe eufficio immigrazione. Sono tutti Interventi ‘spot’ che costano molto (in termini di uomini impegnati e risorse economiche) ma che non servono quasi a nulla».
«Come cittadino e come amministratore – prosegue -, sono molto deluso dello scollamento tra chi e’ preposto al controllo dell’ordine pubblico (Prefetto) e le richieste dei cittadini. Le mancate risposte chiare e ferme portano ancora di più le persone perbene a percepire le istituzioni come inutili e a stare da soli». L’assessore ha annunciato una manifestazione per sabato 18 aprile alle 15 in piazza Trento e Trieste «per solidarizzare con i residenti e dire che il Prefetto si sbaglia».


