Il sindaco di Bresso Simone Cairo ha firmato in questi giorni un’ordinanza che introduce misure di contenimento della popolazione di piccioni su tutto il territorio comunale.
Le motivazioni
L’ordinanza nasce da un aumento delle segnalazioni pervenute nelle ultime settimane, tutte relative a situazioni di forte criticità legate alla presenza di piccioni in aree urbane. «Le segnalazioni sono sempre state seguite da ispezioni degli uffici e della polizia locale» ha spiegato il sindaco Cairo, sottolineando la necessità di intervenire «preventivamente per non rischiare il diffondersi di parassiti o di malattie».Dal punto di vista sanitario, i piccioni possono essere portatori di agenti patogeni come Chlamydia psittaci, Salmonella e Cryptococcus neoformans, presenti nel guano e potenzialmente pericolosi per l’uomo, in particolare per soggetti fragili e immunodepressi. Le loro deiezioni causano inoltre degrado urbano e danni al patrimonio edilizio pubblico e privato.
I divieti e gli obblighi
Il provvedimento si articola in due punti principali. Il primo introduce il divieto assoluto di alimentare i piccioni presenti allo stato libero nel territorio comunale, attraverso mangimi, granaglie, scarti alimentari o qualsiasi altro alimento. È vietato anche disperdere cibo sul suolo pubblico. La sanzione per chi viola questo divieto va da 25 a 250 euro.
Il secondo punto stabilisce obblighi per proprietari e amministratori di immobili: rimozione di guano, piume e carcasse con successiva pulizia e disinfezione; chiusura di cavità, aperture e accessi ai sottotetti per impedire la nidificazione; installazione di reti protettive e dissuasori non cruenti; messa in sicurezza di edifici dismessi o degradati utilizzati dai piccioni come dormitori. Le sanzioni per l’inosservanza di questi obblighi vanno da 25 a 500 euro.
La vigilanza è affidata alla lolizia locale e agli uffici Ats competenti. Il provvedimento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029, in coerenza con il Piano regionale di controllo del piccione domestico approvato dalla Regione Lombardia.


