Il museo del Novecento ospita il primo Picasso di Milano, una mostra che racconta il primo dipinto di Pablo Picasso che è entrato a far parte delle collezioni civiche di Milano nel 1972.
La mostra, allestita al piano terra, proporrà una rilettura critica e storica dell’opera, mettendo in luce il legame tra arte, politica e memoria collettiva. Il quadro in questione, Homme assis, appartiene alla serie dei Moschettieri, uno dei cicli più importanti dell’ultima fase di Picasso: la critica lo interpreta come una rappresentazione autobiografica che oggi però assume anche un diverso contesto politico e culturale.
Prima di giungere all’interno della collezione di Milano, l’opera venne esposta a Parigi dove fu Picasso stesso a inviarla. Soltanto nel 1972, quando la città di Milano ospitò la mostra ‘Amnistia. Que trata de España’ per sostenere la richiesta di amnistia per i prigionieri politici del regime franchista, il quadro giunse in Italia assieme ad altri di celebri artisti come Mirò, Renato Guttuso e Carlo Levi.
Tra tutte le opere, il Comune di Milano decise di acquistare soltanto quella di Picasso che entrò a far parte della collezione civica.
«Questa piccola ma preziosa mostra racconta in modo esemplare il lavoro di ricerca, studio e valorizzazione che i nostri musei portano avanti ogni giorno sul patrimonio civico. Attraverso la vicenda del primo Picasso entrato nelle collezioni milanesi, il Museo del Novecento restituisce al pubblico non solo la storia di un’opera straordinaria, ma anche il ruolo di Milano come città aperta, democratica e profondamente legata ai valori della cultura e della solidarietà internazionale» commenta l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi.


