Il sindaco di Bresso Simone Cairo interviene dopo la presentazione a Roma del progetto Regional air mobility (Ram) promosso da Enac ed Enac Servizi, alla presenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel quale è stato inserito anche l’aeroporto di Bresso.
Il primo cittadino esprime la propria contrarietà all’iniziativa, contestando sia il metodo sia il merito della decisione. Secondo Cairo, durante una recente audizione dei dirigenti di Enac Servizi in Regione Lombardia era stato assicurato che non esistevano progetti di sviluppo per lo scalo e che qualsiasi eventuale proposta sarebbe stata preventivamente condivisa con gli enti coinvolti, a partire dal Comune di Bresso.
«Durante la scorsa audizione dei dirigenti di Enac Servizi in Regione Lombardia avevamo ricevuto assicurazioni ufficiali che non esisteva alcun progetto sull’aeroporto di Bresso e che, qualora ne fosse stato ipotizzato uno, sarebbe stato presentato e discusso preventivamente con tutti gli enti coinvolti, in primo luogo con il nostro Comune», afferma il sindaco. Cairo richiama inoltre il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2007 da Governo, Enac e amministrazioni locali, che prevede il coinvolgimento degli enti territoriali per ogni ipotesi di modifica o diverso utilizzo dell’aeroporto.
«Formalizzo la mia preventiva e totale contrarietà all’inclusione del nostro aeroporto nel progetto Ram così come presentato a Roma», dichiara il primo cittadino, aggiungendo che anche l’ipotesi di un progetto «non commerciale» legato all’advanced air mobility incontra la contrarietà dell’amministrazione comunale. «Ritengo necessario esprimere un concetto semplice e chiaro: ‘Padroni a casa nostra’ – scrive Cairo -. I proprietari di questo luogo sono i miei concittadini. Un aeroporto costruito oltre cento anni fa prendendo ai cittadini di Bresso la loro terra, che oggi richiediamo indietro».
La presa di posizione arriva dopo che nei mesi scorsi era stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale la mozione con cui maggioranza e opposizione hanno ribadito la contrarietà a qualsiasi ipotesi di sviluppo commerciale dell’aeroporto e ai voli di linea, confermando la volontà di mantenere l’attuale destinazione dello scalo e di subordinare ogni eventuale modifica alla condivisione con gli enti locali interessati.


