Borse di studio, ecco i bandi aperti nel Nordmilano

Sono diverse le iniziative promosse dai Comuni del Nordmilano per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi attraverso borse di studio e contributi economici.

A Cologno Monzese è aperto il bando destinato agli studenti che hanno concluso la scuola secondaria di primo grado con una votazione pari o superiore a 8/10. Il Comune ha messo a disposizione 50 borse di studio da 200 euro ciascuna, per un investimento complessivo di 10 mila euro. Le domande possono essere presentate fino al 18 settembre attraverso la piattaforma comunale ColognoEasy.

Anche Cusano Milanino conferma il proprio sostegno agli studenti delle scuole superiori. Il Comune ha infatti pubblicato il bando per l’assegnazione di 20 borse di studio da 600 euro rivolte agli studenti residenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2026-2027. La graduatoria sarà stilata tenendo conto sia del profitto scolastico sia della situazione economica della famiglia. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 settembre.

Sul fronte universitario, Monza rinnova invece il progetto Sis-Stem, giunto alla terza edizione e realizzato insieme ai Comuni di Brugherio e Villasanta. Il bando mette a disposizione 25 borse di studio da 500 euro destinate a studentesse iscritte o immatricolate a corsi universitari nelle discipline stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). L’iniziativa, finanziata con risorse dei tre Comuni e inserita nel progetto regionale Urban Gen, punta a ridurre il divario di genere nei percorsi scientifici.

Le borse sono così suddivise: 16 riservate a residenti di Monza, 7 a Brugherio e 2 a Villasanta. Le domande potranno essere presentate entro il 15 settembre attraverso il portale Monza Digitale. La borsa di studio è intitolata alla memoria di Giulia Cecchettin e sarà assegnata sulla base dell’Isee, con priorità alle studentesse che si iscrivono al primo anno di un corso stem. A parità di reddito saranno valutati il voto di maturità, quello della laurea triennale o la media degli esami universitari.

Secondo i dati dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), nonostante le donne rappresentino oltre la metà degli immatricolati negli atenei italiani, continuano a essere sottorappresentate nei corsi stem: nell’anno accademico 2022-2023 le studentesse costituivano il 39,2% degli iscritti alle discipline scientifiche e tecnologiche.