Milano, è finita l’estate più calda mai registrata

L’equinozio d’autunno è alle porte, e iniziano i bilanci dell’estate appena trascorsa. A Milano quella del 2026 è stata l’estate più calda mai registrata dalla stazione dell’Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, con una temperatura media di 28,3 gradi.

Il dato supera di un decimo la media dell’estate del 2003, finora considerata il riferimento per le temperature elevate, e risulta superiore di 3,6 gradi alla media climatica del periodo 1991-2020.
I dati dell’Osservatorio, riferiti alla stazione di Milano Centro e confrontati con i valori del Clino, la media climatologica trentennale, restituiscono una stagione caratterizzata da temperature elevate e da ondate di calore prolungate

80 notti tropicali e 77 giornate oltre i 30 gradi
Le temperature minime hanno raggiunto valori particolarmente elevati. Sono state 80 le notti tropicali, cioè quelle in cui la temperatura non è scesa sotto i 20 gradi: 20 a giugno, 31 a luglio e 29 ad agosto. Tra il 16 giugno e il 20 agosto se ne sono susseguite 66 consecutive. La media climatica 1991-2020 indica invece in 47,7 il numero atteso di notti tropicali durante l’estate. Sono state inoltre 77 le giornate con temperature massime superiori ai 30 gradi. In 36 occasioni la temperatura ha superato i 35 gradi, con una sequenza di 12 giorni consecutivi nella seconda metà di giugno.

La temperatura massima dell’estate è stata raggiunta il 28 giugno, quando il termometro ha toccato 38,7 gradi. I 38 gradi sono stati superati anche il 5 e il 6 agosto, rispettivamente con 38,1 e 38,4 gradi.Particolarmente elevata anche la temperatura minima: a fine giugno sono stati registrati 29,2 gradi il giorno 27 e 28,8 il giorno successivo. Il 31 luglio la minima è stata di 28,1 gradi.

161 ore di Humidex oltre la soglia di pericolo
Il caldo è stato accompagnato in diverse occasioni da elevati livelli di umidità. L’Osservatorio ha registrato complessivamente 161 ore con un valore di Humidex pari o superiore a 40 gradi, soglia associata a una condizione di pericolo per il disagio termoigrometrico. Le ore si sono distribuite in 32 giornate: 12 a giugno, sette a luglio e 13 ad agosto. Il valore massimo, pari a 44,7 gradi, è stato raggiunto il 31 luglio, all’inizio dell’ondata di calore che si è protratta fino a Ferragosto.

Piogge concentrate e temporali
Il caldo è stato accompagnato da precipitazioni distribuite in modo irregolare. Giugno ha totalizzato 139,2 millimetri di pioggia, ma 117,7 millimetri sono caduti già nei primi dieci giorni del mese. Da sola, la giornata del 2 giugno ha registrato 72,8 millimetri. Successivamente si sono verificati 22 giorni consecutivi senza precipitazioni, fino al temporale del 29 giugno. Luglio è stato invece caratterizzato da scarse precipitazioni, mentre agosto ha registrato valori più vicini alla media. Anche in questo caso le piogge sono risultate concentrate: più della metà dei millimetri caduti nel mese, 37,5, si sono registrati nella sola giornata del 21 agosto. Durante l’estate non sono mancati temporali anche di forte intensità, in alcuni casi accompagnati da grandine, come quello del 18 luglio.

Nel complesso, i dati dell’Osservatorio descrivono quindi una stagione estiva caratterizzata da temperature superiori alla media, frequenti e prolungate condizioni di caldo e precipitazioni spesso concentrate in singoli episodi. Un andamento che ha portato la temperatura media dell’estate 2026 a superare, nel complesso, quella del 2003, rendendola la più elevata tra quelle rilevate dalla stazione di Milano Centro.