Bresso, di nuovo sotto i ferri il vigile ferito nel corso di un Tso

Nella serata di ieri, due agenti di polizia locale di Bresso sono stati accoltellati mentre cercavano di portare a termine un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) su un soggetto psichiatrico. È stato proprio l’uomo, 50enne residente in via Bologna, ad aggredire i vigili.

L’aggressore ha ferito molto gravemente al volto e al collo uno dei due agenti, che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, dove ha subito una trasfusione di ben quattro sacche di sangue, un intervento urgente e in queste ore è di nuovo sotto ai ferri per un’operazione di chirurgia maxillo facciale. L’agente è grave ma i medici hanno assicurato che non si trova in pericolo di vita. Intanto ieri sera il vigile ferito in modo meno grave e l’aggressore sono stati trasportati all’Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo.

Come sono stati aggrediti gli agenti: la ricostruzione del comandante dei vigili

«L’aggressore è un uomo con problemi psichiatrici conosciuto dagli agenti di Bresso – racconta il comandante dei vigili, Maria Colangelo, ricostruendo l’accaduto -. È un soggetto noto da almeno trent’anni. L’approccio con lui non è mai stato facile ma non si era mai arrivati ad atti di violenza di questo livello prima d’ora. La cosa grave è che l’uomo non ha avuto uno scatto d’ira mentre gli agenti portavano a termine il tso ma li ha aspettati all’interno di casa sua, brandendo il coltello con il quale ha iniziato a menar fendenti. È stata un’aggressione premeditata». E proprio la premeditazione del gesto ha portato a non valutare l’infermità mentale dell’uomo e gli è valsa l’arresto, convalidato questa mattina.

«L’abitazione era molto stretta e la madre dell’uomo non ha avvisato gli agenti in alcun modo che il soggetto era armato. I due vigili si sono trovati quindi bloccati nel piccolo corridoio dell’abitazione, di fronte all’uomo armato. È stato un choc e uno spavento incredibile», chiosa il comandante Colangelo.