Perturbazione temporalesca potenzialmente alluvionale in arrivo in Lombardia: allarme dal pomeriggio di sabato

«Perturbazione temporalesca potenzialmente alluvionale» in arrivo in Lombardia. A diramare l’allarme è il Centro Metereologico Lombardo da dove spiegano: «Non è nostro costume calcare la mano sugli avvisi di criticità meteorologica. È nondimeno nostra premura che voi siate ben consapevoli di quello che potrebbe succedere, sperando con tutto il cuore che lo scenario avverso vada a mitigarsi in extremis e tutto vada per il meglio. Senza mezzi termini: la situazione ‘sulla carta’ è tra le più pericolose, giacché andremo a trovarci per quasi 24 ore filate lungo il corridoio in cui si svilupperanno i contrasti più intensi».

Secondo quanto spiegato dagli esperti, la Lombardia sarà attraversata da un lato da aria più fresca, di estrazione nord-atlantica, che dalla Francia proverà a guadagnare spazio verso levante. Dall’altro lato, un lago d’aria calda e umida disteso diagonalmente dal Marocco fino alla Penisola Balcanica, che da giorni sta stringendo il centro-sud Italia nella calura intensa. L’incontro-scontro tra questi due titani osserverà massima esitazione proprio a ridosso delle Alpi Lombarde, agli effetti ‘pizzicate’ a più riprese dal ramo ascendente della corrente a getto che traccia il perimetro esterno dell’instabilità atlantica. Si prevedono quindi dei forti temporali, caratterizzati dall’allerta di massimo rischio, dal pomeriggio-sera di sabato 31 luglio fino a buona parte della giornata di domenica 1 agosto.

La zona interessata dall’allarme è quella del medio-basso Varesotto, alto Milanese, Brianza, Comasco-Lecchese con particolare criticità nel comprensorio lariano e valli laterali tutte, Val Chiavenna, medio-bassa Valtellina, valli delle Orobie Bergamasche e (più marginalmente) Valle Camonica.

Secondo il Centro Metereologico Lombardo, il tempo previsto vedrà due fasi. La prima, entro la serata di sabato, con temporali localmente molto intensi a innescarsi nelle aree lombarde al confine col piemonte e con il Piacentino, in progressiva estensione verso est-nord-est. «In questa fase va prestata attenzione al vento forte e alla grandine – spiegano -. Dopo questa prima sfuriata seguirà una relativa pausa dei fenomeni, relegati al più nell’angolo nord-occidentale, con successiva riproposizione nel corso della notte su domenica, giornata che inizierà e proseguirà molto perturbata, con rovesci e temporali a ripetizione, sia chiaro sempre concentrati in prevalenza nei settori alpini, prealpini e pedemontani centro-occidentali, distesi lungo una direttrice da sud-ovest a nord-est. È verosimile una definitiva mitigazione delle precipitazioni solo entro la serata domenica. Nota a margine: stanti i quantitativi pluviometrici eventualmente estremi nei bacini idrografici di Seveso-Olona-Lambro, non sono da escludersi effetti alluvionali indiretti anche nei settori medio-padani (Milanese in primis) dove potrebbe piovere molto meno e più irregolarmente».

Dal Centro Metereologico Lombardo chiedono comunque di non avere allarmismo, ma di affidarsi alla prevenzione. «La conoscenza preventiva è un’arma strategica – spiegano -, che fa sempre la differenza. Potrà sembrarvi assurdo, ma i peggiori casini accadono proprio perché la maggior parte della gente è assolutamente ignara di quello che potrebbe succedere. Dunque informarsi è il comandamento numero zero. Di strumenti, al giorno d’oggi, ce ne sono fin troppi. Al solito, qui trovate il radar con cui monitorare l’evoluzione in tempo reale (https://cml.to/radar). Nessuno meglio di voi stessi conosce le vulnerabilità del territorio in cui vive. In presenza di corsi d’acqua, specie se a regime torrentizio, è imperativo predisporre ogni cautela atta a contenere i danni qualora esondassero nelle aree prospicienti il loro corso (ad esempio evitare di parcheggiarci l’auto a fianco). Idem è tassativo osservare massima prudenza nelle zone di versante che in passato hanno sofferto fenomeni franosi, colate di fango o caduta di massi. È l’orografia che comanda il deflusso delle acque piovane, dunque la maggior parte dei dissesti ricorrono nelle medesime zone. Per quanto possibile, rimandare gli spostamenti non indispensabili e prendere seriamente questo avviso».