Sono state vandalizzate due pietre di inciampo in via Pascarella nel quartiere Cederna di Monza. Duro giunge il rimprovero del sindaco a pochi giorni dal 25 aprile.
Le due pietre di inciampo, assieme alle targhe esplicative, erano state collocate a gennaio 2026 in ricordo di Angelo Zampieri e Mario Certa, due monzesi deportati nei campi di concentramento nazisti nel 1944. Le pietre, così come quelle presenti in tutta Europa davanti alle case delle persone deportate, hanno l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo delle persone che hanno perso la vita e di quello che è avvenuto per evitare che si ripeta.
Quello accaduto a Monza è un episodio che ha suscitato sdegno e preoccupazione soprattutto a pochi giorni dal 25 aprile, la festa della liberazione. Il sindaco ha subito allertato il comitato Pietre d’Inciampo della provincia e i rappresentanti monzesi di Anpi e Aned.
Forte arriva il commento da parte del sindaco di Monza, Paolo Pilotto: «Inqualificabile, soprattutto a pochi giorni del 25 aprile, un Anniversario che a Monza raduna sempre in modo pacifico e civile quanti vogliono ricordare e celebrare la Festa della Liberazione. Il gesto nuoce alla volontà della nostra città di ricordare in modo pacifico e costruttivo: invito ciascuno di noi a mantenere viva la capacità di confronto e di dialogo, una via fondamentale perché la nostra comunità possa continuare a crescere, conoscendo il passato e i suoi significati e impegnandosi con le sue migliori energie nel presente».


