Regione Lombardia ha aperto la seconda edizione di ‘Lombardia per le donne – Voucher servizi di cura’, una misura pensata per sostenere le donne che lavorano e hanno carichi di assistenza in famiglia. Il contributo serve a rimborsare parte delle spese sostenute per servizi come baby-sitting, educazione, assistenza domiciliare e cura di figli o familiari fragili.
Il bonus può arrivare a 400 euro al mese per un massimo di 12 mesi, quindi fino a 4.800 euro per beneficiaria. È previsto come rimborso delle spese già sostenute e documentate, non come anticipo. Le domande possono essere presentate fino al 15 dicembre 2027, salvo esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione complessiva della misura è di 4 milioni di euro.
Possono fare domanda le donne residenti o domiciliate in Lombardia con Isee ordinario in corso di validità non superiore a 50mila euro. La misura riguarda donne occupate da non più di 180 giorni, donne che hanno trasformato il contratto da part-time a tempo pieno entro 180 giorni dalla domanda, oppure donne occupate da più tempo che abbiano avuto un figlio, anche in adozione o affido, da non più di 12 mesi.
Il contributo è legato alla presenza di carichi di cura. Rientrano i minori conviventi fino a 14 anni, anche in affido o affido preadottivo, oppure minori fino a 18 anni, coniuge, convivente di fatto o parenti maggiorenni conviventi fino al secondo grado con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104.
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