A cinquant’anni dal disastro industriale che scosse la Brianza e l’intera Europa, il Bosco delle querce di Seveso e Meda, nato dalla bonifica dell’area, riceve il riconoscimento più alto che il continente possa attribuire a un luogo carico di storia: il marchio del patrimonio europeo (Ehl European heritage label), assegnato dalla commissione europea ai siti che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione. La cerimonia di consegna si è tenuta a Bruxelles, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso e del commissario europeo per la gioventù, la cultura e lo sport, Glenn Micallef.
Il disastro del 1976 e la nascita del parco
Il 10 luglio 1976 l’azienda Icmesa, stabilimento chimico situato a Meda di proprietà del gruppo Hoffmann-La Roche, rilasciò nell’atmosfera una nube di diossina Tcdd, una delle sostanze artificiali più tossiche conosciute, che investì i terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, colpendo in particolare Seveso. Fu il primo caso nella storia in cui la diossina si diffuse nell’atmosfera contaminando popolazione e ambiente circostante. La tragedia ebbe una risonanza enorme a livello europeo e portò direttamente alla creazione della direttiva Seveso, che stabilì per la prima volta norme vincolanti sulla prevenzione dei rischi industriali. Sull’area contaminata, bonificata negli anni successivi, sorse il Bosco delle Querce: un parco naturale regionale che nel tempo è diventato simbolo di rinascita ambientale e memoria collettiva.
Il riconoscimento europeo
Il parco è il primo sito lombardo a ricevere l’Ehl, il sesto in Italia. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria di esperti indipendenti che ha selezionato 13 siti tra 21 candidati proposti dagli Stati membri. La candidatura era stata avanzata lo scorso anno su indicazione del Ministero della Cultura, in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Fla). Il marchio del patrimonio europeo è sostenuto dal programma Europa Creativa.
«Il conferimento del Marchio del Patrimonio europeo al Bosco delle Querce rappresenta un riconoscimento di grande rilievo perché valorizza il ruolo culturale e storico che ha svolto questo luogo per la Lombardia. Si tratta di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità locali che hanno saputo trasformare una ferita profonda in un esempio concreto di rigenerazione», ha dichiarato l’assessore Caruso, che ha aggiunto: «Il Bosco delle Querce si conferma un presidio di memoria attiva e un punto di riferimento per una cultura della sostenibilità».
Il cinquantesimo anniversario
Il riconoscimento arriva in un anno particolarmente significativo: il 10 luglio 2026 ricorrerà il cinquantesimo anniversario del disastro. Regione Lombardia, insieme ai comuni di Seveso, Meda, Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio, sta predisponendo un programma di iniziative commemorative che culminerà proprio il 10 luglio con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles.


