L’amico virtuale che non ci lascia mai soli. Oramai siamo ossessionati dal telefonino: un bene da una parte, un male dall’altra. Alla fermata del bus, sul treno, in fila alla posta, mentre si passeggia, al ristorante. E poi, ancora, mettendo a rischio la nostra vita e quella degli altri, mentre si guida o si attraversa la strada con il cellulare in mano a leggere o scrivere messaggi o all’orecchio, colloquiando con qualcuno. Noi prigionieri per scelta, sopraffatti dai social e tante altre cose, racchiuse all’interno del dispositivo. I giovani (ma anche molti adulti) sono quelli più coinvolti. Bisognerebbe far capire loro i rischi che può causare un uso improprio del telefono, con una vera e propria campagna di informazione. È vero che il cellulare fa parte della nostra vita quotidiana e lavorativa… ma come renderlo costruttivo e non distruttivo?
Il Termometro Nazionale, l’editoriale del Gazzettino Metropolitano, è a cura del direttore Marco Fabriani.
