Nel pomeriggio lunedì 8 giugno le squadre mobili della Questura di Milano e di Monza hanno fermato due cittadini italiani, un 45enne e un 35enne, per furto in abitazione e truffa aggravata, commessi a Monza ai danni di due anziane donne.
I poliziotti, durante un servizio di osservazione e pedinamento, hanno individuato un uomo, 45enne, che, dopo un viaggio in taxi controllando ossessivamente il cellulare, si è diretto in uno stabile di via Bracco a Monza. L’uomo, dopo qualche minuto, è uscito frettolosamente dal condominio ed è stato bloccato dagli agenti appostati. Nel corso del controllo, all’interno di una borsa sono stati trovati oro e altri preziosi, oltre a 660 euro. I poliziotti, dunque, hanno individuato l’appartamento da dove l’uomo era uscito, abitato da una signora anziana che ha confermato di aver consegnato poco prima a uno sconosciuto tutti i beni preziosi di sua proprietà. La donna ha riferito di aver ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere che, con una scusa riguardante una presunta rapina, le ha detto che avrebbe dovuto disporre su un tavolo l’oro, i preziosi e tutti i contanti a disposizione perché ci sarebbe stata un’ispezione da parte di un presunto collega.
Dopo pochi minuti, infatti, si è presentato l’uomo bloccato dagli agenti che, in un momento di distrazione della donna intenta a parlare con il complice, ha rubato i preziosi. L’uomo è stato trovato in possesso di sette anelli in oro, una collana in oro con orologio a ciondolo, tre collane in oro, due orologi in oro, una collana di perle, due spille, cinque medaglie e un braccialetto con ciondolo e rubini, beni dal valore complessivo di circa 20mila euro.
Sempre a Monza un’altra tentata truffa è stata sventata dagli agenti dopo un lungo servizio di osservazione e pedinamento. Un altro uomo, 35enne, arrivato in via Manin, dopo un viaggio in taxi e lunghe telefonate, è entrato in uno stabile dopo aver citofonato. Quando l’uomo è sceso dall’abitazione è stato fermato e trovato in possesso di numerosi gioielli, oltre a 110 euro. L’uomo ha ammesso di essersi appena recato nell’abitazione e di aver ritirato preziosi per conto di alcuni complici che avevano raggirato telefonicamente la vittima, in questo caso una donna di 78 anni.
All’esito dei rispettivi processi per direttissima, nei confronti del 45enne, pregiudicato, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti del 35enne, è stata disposta la misura del divieto in dimora in Lombardia.
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