L’ospedale Niguarda di Milano sta mettendo a punto l’utilizzo dei doni per trasportare, in caso di urgenza, un campione biologico tra i vari padiglioni.
Il progetto nasce in seguito all’esperienza del Niguarda come ospedale olimpico per i giochi invernali di Milano-Cortina. Adesso, con una serie di sperimentazioni, si sta cercando di utilizzare il drone verificando i tempi, le procedure e la sicurezza del servizio. In caso di necessità, il reparto contatta il command center dell’ospedale che coordina il trasporto. Il campione viene preparato dal personale e caricato sul drone che verrà pilotato da piloti professionisti, anche oltre la linea di vista.
Il drone potrà essere utilizzato per trasferire provette, campioni di tessuto, farmaci e materiali sanitari critici. L’iniziativa si affianca ad altri sistemi già in uso al Niguarda come la posta pneumatica e il trasporto sui binari. Per effettuare i voli, sono necessarie le autorizzazioni dell’Enac e il coordinamento con la prefettura di Milano. Nei prossimi mesi verrà perfezionata tutta la procedura.
L’idea nasce da una collaborazione tra il Niguarda e i suoi partner partner tecnologici Impianti spa e StradaAi.
«È una legacy, un’eredità virtuosa che permetterà di rivoluzionare il trasporto di materiale sanitario leggero», ha dichiarato Alberto Zoli, commissario straordinario del Niguarda


