Parte da Cinisello Balsamo l’indagine che ha portato all’arresto di due persone accusate, a vario titolo, di tentato omicidio, rapine aggravate e porto illegale di armi. Secondo gli investigatori, i due sarebbero coinvolti nel ferimento di un cinquantenne raggiunto da un colpo di fucile nella sua abitazione nel quartiere Sant’Eusebio e in una serie di assalti avvenuti tra Milano e Monza e Brianza, tra cui le rapine agli uffici postali di Cusano Milanino e Cinisello.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di due cittadini italiani di 36 e 38 anni, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, ricettazione e porto illegale di armi da fuoco. Le indagini sono partite da un episodio avvenuto nel pomeriggio del 15 maggio nel quartiere Sant’Eusebio di Cinisello Balsamo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo italiano di 50 anni sarebbe stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco mentre si trovava nella propria abitazione. Il proiettile lo avrebbe colpito a una gamba, rendendo necessario il trasporto in ospedale e un intervento chirurgico.
L’attività investigativa, condotta dagli agenti della squadra mobile di Milano, dal commissariato di Cinisello Balsamo e dai carabinieri di Sesto San Giovanni, si è sviluppata attraverso accertamenti sul territorio, attività di osservazione e approfondimenti tecnici. Gli elementi raccolti avrebbero permesso agli inquirenti di ricostruire la dinamica dell’agguato e di individuare il presunto autore del ferimento, che avrebbe utilizzato un fucile a canne mozze di produzione artigianale.
Nel corso delle indagini sarebbero emersi anche elementi relativi ad altre rapine a mano armata commesse tra la fine di maggio e l’inizio di giugno nelle province di Milano e Monza e Brianza. In particolare, il 36enne arrestato è ritenuto gravemente indiziato di due rapine avvenute il 29 maggio agli uffici postali di Cusano Milanino e Cinisello Balsamo. Secondo l’ipotesi investigativa, in entrambi i casi l’uomo avrebbe agito con il volto coperto e armato di un fucile a canne mozze, minacciando i dipendenti e riuscendo a sottrarre il denaro presente nelle casse, per poi allontanarsi a bordo di un motociclo.
I due indagati sono inoltre ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in altre due rapine avvenute il 3 giugno in due supermercati di Paderno Dugnano e Muggiò. Anche in queste circostanze, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato un fucile per minacciare dipendenti e addetti alla vigilanza. Per la fuga sarebbe stata impiegata un’autovettura risultata rubata e successivamente abbandonata a Cinisello Balsamo.
Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche alcune perquisizioni nel quartiere Sant’Eusebio di Cinisello Balsamo, considerato dagli investigatori un’area collegata alle vicende oggetto dell’indagine.Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità degli arrestati dovrà essere accertata nel corso del giudizio e, come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva.


