Prove Invalsi 2026: la Lombardia si conferma tra le regioni più solide

Il rapporto nazionale Invalsi 2026, presentato il 16 luglio alla Camera dei Deputati, restituisce una fotografia dell’istruzione in Lombardia come una delle regioni più solide, pur non essendo esente dalle criticità che attraversano trasversalmente il sistema scolastico italiano.

Il dato più rilevante del Rapporto 2026 riguarda la dispersione scolastica esplicita, stimata per quest’anno al 7,3%: un nuovo record storico, in netto calo rispetto al 14,5% del 2018 e ormai sotto sia il target Pnrr 2026 (10,2%) sia quello europeo 2030 (9%). Una diminuzione di questa entità comporta però una conseguenza diretta: più studenti e studentesse che in passato avrebbero abbandonato il percorso restano oggi nel sistema scolastico, ampliando e rendendo più eterogenea la popolazione osservata. Il rapporto sottolinea come questo effetto di composizione, e non un peggioramento dei percorsi individuali, possa incidere sugli esiti medi complessivi.

Italiano: la Lombardia tra le eccellenze
Nella prova di Italiano, la Lombardia compare sistematicamente tra le regioni con i risultati migliori; per l’ultimo anno delle superiori, la Lombardia rientra nel gruppo di regioni (con Valle d’Aosta, Trento, Veneto e Friuli Venezia Giulia) in cui la quota di studenti che non raggiungono un livello adeguato resta sotto il 40%. Viene anche mostrato dai dati un parziale miglioramento del divario territoriale storico.

Matematica: l’area Nord Ovest sopra la media
Anche in Matematica la Lombardia si conferma tra i territori più performanti. La quota di studenti lombardi che non raggiunge competenze adeguate resta sotto il 40%, una soglia condivisa solo con poche altre regioni del Nord.

Le zone d’ombra
Non tutti gli indicatori collocano la Lombardia in una posizione di puro vantaggio. Il Rapporto evidenzia infatti che, a livello nazionale, gli effetti più fragili della riduzione della dispersione esplicita si concentrano nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado, dove i risultati in Italiano e Matematica registrano lievi flessioni rispetto agli anni pre-pandemia in tutte le aree del Paese, Nord incluso.

Nel complesso la situazione della Lombardia risulta tra le migliori del Paese, ma resta il tema di una popolazione scolastica sempre più ampia e complessa, che la prova Invalsi indica come la prossima sfida: non un peggioramento dei percorsi individuali, ma la necessità di interventi più granulari e mirati sulle situazioni di fragilità, anche nei territori che oggi performano meglio.