Prosegue nel Nordmilano e in Lombardia il monitoraggio della popillia japonica, conosciuta come scarabeo giapponese, l’insetto infestante che può causare danni a colture agricole, prati e piante ornamentali. In vista del periodo di massima presenza degli esemplari adulti, Regione Lombardia ha intensificato le attività di controllo e contenimento su tutto il territorio.
Secondo quanto comunicato dall’assessorato regionale all’Agricoltura, il Servizio fitosanitario regionale ha installato oltre mille dispositivi Attract and Kill, sistemi progettati per attirare e catturare gli insetti, con l’obiettivo di rallentarne la diffusione e proteggere le aree ancora non interessate dall’infestazione. Parallelamente sono in corso interventi di mitigazione del rischio in oltre 200 siti considerati sensibili, tra cui gli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio, individuati come punti strategici per limitare il trasporto accidentale del coleottero verso nuovi territori.
«La Popillia non è un fenomeno esclusivamente lombardo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi – ma una problematica fitosanitaria che coinvolge ormai numerosi Paesi. È importante affrontare la situazione con serietà, evitando inutili allarmismi, ma senza abbassare la guardia».
La Regione ricorda che i mesi estivi coincidono con il periodo di maggiore presenza degli insetti adulti. Successivamente, come previsto dal ciclo biologico della specie, la loro presenza tende gradualmente a diminuire. Nel frattempo il servizio fitosanitario continua il monitoraggio provincia per provincia e fornisce assistenza tecnica a cittadini, amministrazioni e aziende agricole.
Cos’è la Popillia japonica
Originario dell’Asia orientale, lo scarabeo giapponese è un coleottero lungo circa un centimetro, riconoscibile per il corpo verde metallizzato con riflessi bronzei e piccoli ciuffi di peli bianchi ai lati dell’addome. Gli adulti si nutrono delle foglie, dei fiori e dei frutti di oltre 300 specie vegetali, mentre le larve vivono nel terreno e possono danneggiare prati e tappeti erbosi nutrendosi delle radici. La Regione invita cittadini e operatori a consultare il portale del servizio fitosanitario regionale, dove sono pubblicati gli aggiornamenti sul monitoraggio e le indicazioni tecniche per il contenimento dell’insetto nel rispetto dell’ambiente.


